Questa l'ho inventata e scritta io personalmente,la dedico a tutti quelli che conosco ma in particolare al Principe che così tante volte mi ha fatto regalo della propria bravura compositiva.Spero che questo basti a ricambiare.
"Me lo ricordo ancora quel mattino,me lo ricordo come se fosse ieri.
Mi svegliai tra il sudore delle lenzuola e l’afa pesante che oramai da un mese assediava il Paese.
Mi rigirai nel letto,pregustando già la visione che mi avrebbe accolto in quei primi momenti;indirizzai lo sguardo nel punto in cui l’avrei trovata,dove sarebbe dovuta essere ma….non c’era.
Mi alzai preoccupato,scesi dal letto e mi vestii con un terribile pensiero in testa ma comunque ripetendomi “perché mai?”.
Scesi le scale cercando il suo odore…aveva un buon profumo,non quelli da grandi serate di gala che rendono l’aria più pomposa di quello che è,ma un profumo più intimo,che sapeva di tranquillità e serenità.L’aveva sempre avuto,fin dal primo momento in cui l’avevo incontrata,quell’attimo in cui me ne ero innamorato.
Mi indirizzai verso la cucina,dove probabilmente l’avrei trovata,o almeno così pensavo.Altre volte,se pur con rarità,era successo di svegliarmi senza di lei e tutte le volte l’avevo trovata in cucina.
Girai l’angolo che dalla scala si collegava alla cucina e alzai lo sguardo…Non era neppure li.
Fui preso dal panico,cominciai a girare freneticamente la casa:salotto,bagno,ripostiglio,addirittura la soffitta!!Ma niente.
Poi,tornato in cucina,il terrore.L’anta del frigo,che di solito era completamente ricoperta da bigliettini e messaggi cartacei simili,era quasi spoglia;dico quasi perché se non vi fosse stato presente quell’unico avrei potuto spacciare il frigo per nuovo,tanto che la polvere a causa della carta non vi si era mai posata sopra.Peccato che il frigo proprio nuovo non fosse:faceva parte della casa da ben 7 anni.
Mi ci avvicinai,in modo da poterlo leggere con chiarezza,in modo che non ci fosse alcun tipo di equivoco.Sarebbe stato un biglietto simile agli altri,se non per la calligrafia in stampatello enorme.
Mi avvicinai ancora e lessi:”è FINITA”.
Fu un attimo,un secondo;mi crollò il mondo addosso,non potevo resistere un solo momento senza di lei,specialmente in quel periodo difficile;ma era vero,era proprio finita.
Strappai il bigletto dal frigo e lo gettai,presi le chiavi di casa e,a testa china con il cuore in mano,uscii di casa e andai a comprare altra birra."
Duccio
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5 commenti:
bella bella,complimenti...la birra che è finita credo sarebbe un dramma per molti
grazie per la dedica(per una volta mi sono sentito io il maestro)!
hai dimostrato che per scrivere grandi cose non servono anni di liceo classico o lauree in lettere; basta parlare col cuore(in alternativa al fegato) e, soprattutto, basta parlare di ciò che veramente si ama.
- orgoglioso d'essere tuo fratello! -
la mia LEI ha fatto lo stesso con me...di cognome faceva "martini", nn so se la conoscete, e mi ha lasciato durante un viaggio in camper...
io credo c sia solo una lei...ed è la birra.Riccardo firenze
LA MUSICA?!?!?!?!?!?! MA è STUPENDO,è BELLISSIMO,è..........INCROCIAAAATO
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